Home

Quali sono le sfide?

Da oltre mezzo secolo i paesi dell'Unione europea vivono in pace. I loro obiettivi sono comuni: democrazia, stabilità e crescita.

I cittadini dell'Unione circolano liberamente, lo Stato di diritto è rispettato e difeso. L'Unione europea è una delle tre regioni più prospere del pianeta, le relazioni commerciali non conoscono più barriere ed è stato introdotto l'euro.

Oggi occorre rispondere a nuove sfide. Sono altrettanti motori che spingono l'Unione europea a ripensare il suo ruolo, a migliorare il suo funzionamento e a trovare nuove vie di progresso e di democrazia.


L'Europa nel mondo

In un pianeta globalizzato ma al contempo frammentato, l'Europa deve assumere le proprie responsabilità nella gestione della globalizzazione, vale a dire nella sua organizzazione e nel suo funzionamento.
Il ruolo che deve svolgere è quello di una potenza che si oppone alla violenza, al terrore e al fanatismo, che è cosciente delle ingiustizie che esistono nel mondo e che passa all'azione.
Favorendo la cooperazione internazionale, l'Unione europea vuole modificare i rapporti nel mondo affinché producano benefici per tutti.
L'Europa vuole iscrivere la mondializzazione entro un quadro etico ancorato in un contesto di solidarietà e di sviluppo sostenibile.
Tale ambizione può essere assunta su scala internazionale solo se l'Europa pone in essere meccanismi che le consentono di rispondere alle sfide, con una sola voce di fronte al mondo.

Quali meccanismi? Spetta alla Convenzione inventare e proporre.

Le attese dei cittadini

I cittadini europei approvano i grandi obiettivi dell'Unione, ma non sempre vedono il nesso tra questi obiettivi e l'azione quotidiana dell'Unione. Essi chiedono alle istituzioni europee meno complessità e rigidità, e soprattutto più trasparenza.
Molti di loro trovano che l'Unione debba occuparsi maggiormente delle loro preoccupazioni concrete senza perciò "immischiarsi in tutto" e a tutti i livelli.
Essi vogliono un miglior controllo delle decisioni che li riguardano.

Ma se gli europei chiedono più trasparenza, rispetto, efficacia e semplicità, essi si attendono anche "più Europa".
Alcuni temi li preoccupano: la giustizia, la sicurezza, la lotta contro la criminalità, il controllo dei flussi migratori.
Auspicano anche soluzioni per l'occupazione, la lotta contro la povertà, l'esclusione sociale, la coesione economica e sociale.
Attendono un approccio comune in materia di inquinamento, di cambiamenti climatici, di sicurezza alimentare.
Desiderano più Europa anche per quanto riguarda gli affari esteri, la sicurezza e la difesa.

In sintesi, i cittadini contano sull'Unione europea per tutti quei problemi importanti che sentono di dover affrontare insieme.

Formulando le loro aspettative, gli europei pongono i loro responsabili e i loro rappresentanti dinanzi a ciò che può sembrare un paradosso: il desiderio di un'Europa semplice e chiara, rispettosa delle competenze di ciascuno ma che intervenga in un numero sempre maggiore di settori.

Si domanda alla Convenzione europea di apportare risposte e logiche nuove.

Allargamento dell'Unione europea

A cinquant'anni dalla sua nascita, l'Unione si trova ad un crocevia, in un momento cruciale della sua esistenza. L'unificazione dell'Europa è imminente. L'Unione sta per aprirsi a più di dieci nuovi Stati membri, soprattutto dell'Europa centrale e orientale.
Così, definitivamente, si chiuderà uno dei capitoli più foschi della storia del continente. L'Europa diverrà finalmente, in pace, un insieme coerente i cui membri avranno in comune valori, ambizioni, progetti, norme e istituzioni.

È tuttavia ovvio che tale mutamento verso un'Europa di circa trenta membri richiede un approccio diverso da quello seguito cinquant'anni fa, quando sei paesi hanno avviato il processo dell'Unione europea.

Di quale approccio si tratta?

L'Europa cambia, e di conseguenza occorre modificare anche il funzionamento, le norme e il ruolo stesso dell'Unione europea.
È su tale capacità di cambiamento che si fonda la costruzione dell'Europa da più di cinquant'anni e spetta oggi alla Convenzione europea il compito di proporre un adeguamento e un rinnovamento del contesto istituzionale e politico europeo.

A tal fine, essa deve proporre risposte chiare e consensuali ad alcune questioni fondamentali, tra le quali:
· Come organizzare la ripartizione delle competenze tra l'Unione e gli Stati membri?
· Come definire meglio i compiti rispettivi tra le istituzioni europee?
· Come assicurare la coerenza e l'efficacia dell'azione esterna dell'Unione?
· Come rafforzare la legittimità dell'Unione?

Alla sua conclusione, nel corso del 2003, la Convenzione presenterà le sue proposte al Consiglio europeo che riunisce periodicamente i Capi di Stato e di Governo degli Stati membri dell'Unione; la prossima Conferenza intergovernativa lavorerà su tale base.




I documenti di riferimento:
Dichiarazione di Laeken
Carta dei diritti fondamentali

Per saperne di più:
L'opinione degli europei
Istituzioni dell'Unione europea
L'Unione europea in sintesi e in poche cifre